Progetto Teatro

Nel 2010 ha preso avvio il secondo anno d’attività del progetto biennale legato al teatro che ha coinvolto sessanta persone disabili del territorio provinciale. Il lavoro forse non ha attirato su di sé molta attenzione ma sicuramente nel tessuto sociale del territorio ha lasciato un segno profondo.

 

Decine di persone disabili, tra le quali alcune del “gruppo storico” del Centro Antares, da settembre del 2009 hanno avuto la possibilità di partecipare ad un vasto e articolato progetto teatrale condividendo tempi, modi e spazi insieme a quattro importanti realtà della ricerca teatrale italiana che, chiamate dall’Ass.ne CasArsA Teatro, si sono rese disponibili ad accompagnare i partecipanti all’interno di un mondo sconosciuto, quello delle arti performative appunto teatro, danza, musica insieme a discipline come scenografia, scenotecnica e costumistica.
Il coordinamento operativo del progetto è stato curato dall’Ass.ne CasArsA Teatro di La Spezia costituita nel 2006. CasArsA Teatro è attiva in quella zona limite in cui possono incontrarsi teatro e disagio. Ha ereditato, trasformandola e dotandola di una precisa identità teatrale, l’originaria esperienza iniziata nel 1999 grazie ai genitori dell’Ass.ne P.Le.I.A.Di. di Lerici, con il supporto dell’Amministrazione Comunale. Non a caso sulla base di quelle esperienze e dall’idea di fondo che le sottendeva, a CasArsA Teatro è stata affidata l’elaborazione del Progetto biennale “Teatro e disabilità: le forme del corpo nascosto”.

 

progettoteatroAlcuni dati quantitativi devono essere riportati per dar conto al lettore della portata del progetto e della rete tra soggetti pubblici e privati capaci di un’efficace collaborazione.
Nella sua parte del maggiore impegno finanziario, il progetto è sostenuto dalla Fondazione Carispe e dalla Regione Liguria. Ma va rilevato che senza il fondamentale contributo da parte della Fondazione Manlio Canepa e dei tre Distretti Sociosanitari in cui è suddivisa la nostra provincia, impegnandovi personale dei servizi oltre a risorse economiche per garantire i trasporti e la refezione per gli utenti, così come senza l’apporto del personale dell’Asl 5 Spezzino, non sarebbe stato possibile attivare un progetto che, geograficamente, copre un’area che va dalla Riviera e Val di Vara fino a Sarzana e alla Val di Magra, ovviamente passando per il Distretto spezzino del Golfo.

 

Complessivamente vi prendono parte sessanta utenti disabili suddivisi nelle tre sedi di svolgimento del programma previsto, un gruppo per ogni Distretto sociosanitario. Durante le sessioni di lavoro hanno avuto il supporto di sei operatori, personale educativo qualificato e convintamene partecipe grazie all’adesione di tre Cooperative di servizi operanti sul territorio: Elleuno, Lindbergh e Il Girasole.
Le attività di laboratorio si svolgono intorno a modalità e discipline diversificate, per offrire un’ampia proposta che contempli il teatro, la danza, la musica allo scopo di accrescere e arricchire il patrimonio espressivo dei partecipanti. A conclusione del progetto, nella primavera 2011, per ognuno dei tre gruppi con cui lavorano gli artisti, sono stati presentati al pubblico i risultati del percorso fatto insieme.