Laboratori

Laboratorio di ceramicaLaboratorio di CERAMICA:
Il laboratorio si svolge presso il laboratorio di ceramica delle scuole medie di San Terenzo ed è supportato da una ceramista che segue le persone coinvolte nel percorso di apprendimento, affiancata dagli educatori del Centro Antares, per circa due ore due volte alla settimana, mentre per due ore una volta alla settimana i membri del gruppo assieme agli educatori lavorano in laboratorio autonomamente. Ha come obiettivi specifici il potenziamento della abilità fino motorie, la possibilità di esprimere la propria creatività, la comprensione delle diverse fasi di elaborazione di un prodotto di base fino al prodotto finito (manipolazione materia prima, costituzione di una forma, cottura, rifinitura pittorica), l’utilizzo di diversi strumenti per la manipolazione del prodotto grezzo (stampini, spatole, matterello, etc.), la creazione di prodotti per la vendita artigianale. I materiali utilizzati sono: creta; strumenti vari (matterello, spatola, etc.); pellicola trasparente; stampi; sabbia; spugna; pennelli; smalti colorati e trasparenti; barbottina. Attraverso l’utilizzo di questi materiali vengono perseguiti gli obiettivi sopra riportati rispetto soprattutto all’acquisizione e al perfezionamento della manualità grosso e fino motoria.

 

Laboratorio di cucinaLaboratorio di CUCINA:
A differenza degli altri laboratori, quello di cucina trova il suo spazio all’interno della casa famiglia e ha come principali obiettivi il mantenimento e la promozione della cooperazione e dell’interazione tra i soggetti, l’acquisizione di una maggiore autonomia in rapporto alla preparazione e realizzazione delle pietanze, la conoscenza e l’apprendimento delle procedura e delle fasi di preparazione delle varie pietanze (conoscenza degli ingredienti, loro quantità, tempi di cottura), un corretto riconoscimento e funzionamento degli strumenti da utilizzare (sbattitore elettrico, robot da cucina, teglie, pentole e utensili da cucina adeguati, forno, microonde, bilancia ecc.), lo sviluppo della creatività, rivolta alla personalizzazione delle ricette.
La procedura inizia con la scelta delle ricette attraverso l’uso del P.C. o in base alle proposte fatte dagli operatori, dai ragazzi e talvolta dai loro familiari, vengono poi acquistati gli ingredienti da parte dell’operatore insieme ad uno o due ragazzi del laboratorio e che alternativamente compongono il “gruppo spesa” (vedi descrizione a seguire), viene affrontata poi la lettura e comprensione delle ricette da parte del gruppo di lavoro e a seguito inizia la preparazione del materiale e degli ingredienti necessari. Si suddividono le mansioni tra i ragazzi e parte l’esecuzione delle varie fasi come descritte dalla ricetta. Al termine vengono puliti la cucina e gli strumenti utilizzati per la realizzazione e cottura del prodotto, attraverso un equa turnazione e collaborazione. La durata del laboratorio è di circa due ore. Il gruppo spesa si occupa di fornire gli ingredienti necessari a realizzare le ricette condivise e previste nelle giornate di laboratorio ed ha come obiettivi il miglioramento della percezione delle fasi che servono alla realizzazione di un prodotto: progettazione, condivisione, realizzazione, la strutturazione di un pensiero consequenziale logico: “devo realizzare una determinata cosa, mi servono questi ingredienti, li vado a comprare…”, l’acquisizione di una maggiore autonomia in rapporto all’acquisto di prodotti e all’utilizzo del denaro, il miglioramento della percezione del valore economico delle cose.

Laboratorio di CUCITO e affiniLaboratorio di CUCITO e affini:
La durata del laboratorio è di circa due ore, durante le quali vengono realizzati prodotti tramite anche l’utilizzo della macchina da cucire. Recentemente è diventato il laboratorio che, assieme a quello di ceramica contribuisce a produrre i manufatti da esporre in Bottegantares e, in più realizza la produzione delle bomboniere, sempre in collaborazione con il laboratorio di ceramica. Gli obiettivi riguardano il mantenimento della coordinazione oculo – manuale e della manualità fine, lo stimolo alla creatività e al gusto estetico con l’abbinamento cromatico di tessuti, tonalità e fantasie diverse, la conoscenza del nome e della funzione degli strumenti di lavoro (metro, ago, passamaneria, fili, tessuti, perline), la loro origine e, in parte, anche la loro storia, utilizzando sussidi didattici scritti e illustrati, il mantenimento di semplici calcoli matematici per misurare tessuti, passamanerie, lunghezze etc., la conoscenza e l’uso del ferro da stiro e della macchina da cucire.
La procedura passa per la presentazione del modello da realizzare, la sua storia e origine, con riferimento al supporto teorico scritto (trasversale e attuato durante il lavoro nel laboratorio pratico). Vengono scelti il tessuto (cotone, lana, sintetico, ecc.) e i fili da abbinare, per la creazione di semplici modelli di forma geometrica da comporre e assemblare a loro volta in forme più complesse (centrini, tovaglie, cuscini, ecc); al termine della creazione cucendo a mano o a macchina, il manufatto viene poi stirato.
Talvolta vengono applicate anche passamanerie, perline o bijou. Nel laboratorio viene affrontata anche la lavorazione del feltro.

Laboratorio di LETTURA e SCRITTURALaboratorio di LETTURA e SCRITTURA:
Questo laboratorio si propone nei suoi obiettivi il mantenimento delle abilità scolastiche di base, per coloro che hanno difficoltà o che hanno bisogno di tenersi in allenamento, il mantenimento della coordinazione oculo manuale e della manualità fine, il mantenimento e miglioramento del vocabolario personale migliorando l’abitudine all’ascolto e al confronto in gruppo, alla riflessione e restituzione su un argomento scelto, mantenendo l’orientamento spazio-temporale sul territorio.
Attraverso la ricerca su internet, o lo scambio degli interessi, o estrapolandolo dalla vita quotidiana, viene scelto l’argomento del laboratorio, successivamente si individua un breve brano da condividere, segue un momento di lettura di gruppo che apre la sessione scrittura nella quale, dopo avere preparato i quaderni individuali (a righe di 5ª elementare, con nome al centro sulla copertina scritto in stampato maiuscolo su una grossa etichetta, sottolineando una riga ogni due con pennarello nero; una sola pagina, quella di sinistra che sarà sufficiente per una sessione. Quella di destra resterà in bianco) inizia la composizione dell’elaborato scritto. Spesso ciò che viene scritto viene poi utilizzato per la redazione del giornalino interno del Centro Antares, trasferendo il materiale scritto a mano su file nel pc.

Laboratorio di INFORMATICA:
Trattandosi di un progetto seguito negli anni da diverse persone che frequentano il Centro Antares ed avendo costoro acquisito un discreta dimestichezza nell’utilizzo del pc, la finalità di questo laboratorio si indirizzerà verso la realizzazione di un foglio informativo contenente notizie sulle attività svolte all’interno del Centro Antares, imparando a gestire un programma che preveda non solo la scrittura ma anche l’inserimento di fotografie.
Il lavoro di redazione è diviso in due gruppi ed è consequenziale al lavoro svolto durante il laboratorio di lettura e scrittura (nell’ambito del quale verranno scritti e condivisi gli articoli da inserire nel giornalino); in più un forte collegamento sarà presente anche con l’attività ricreativa di ricerca su internet (quando si avrà la possibilità di cercare argomenti e letture da stimolo alla scrittura).

Attività occupazionali

La modalità del laboratorio occupazionale permette di confrontarsi con un’attività molto vicina a quella lavorativa anche a chi non è in grado di affrontarla in autonomia (attraverso ad esempio una borsa lavoro, un tirocinio o un progetto di formazione in situazione oppure proprio nell’ambito di un laboratorio occupazionale), poiché in un contesto protetto e supportati in modo adeguato alle diverse necessità, si ha la possibilità di imparare a sostenere le proprie responsabilità e a svolgere compiti e mansioni assegnati rispetto ai ruoli, con impegno e coinvolgimento, mettendo a frutto le proprie potenzialità. Ancora di più se il contesto lavorativo viene percepito come qualcosa di proprio voluto e costruito con fatica, aspettative e orgoglio.

BOTTEGANTARES

BOTTEGANTARES
L’idea di aprire un negozio nel quale poter vendere i manufatti dei laboratori nasce dall’incontro di più volontà: da una parte si delinea come l’adeguato contesto per rendere produttivi i manufatti dei laboratori, voluta ardentemente dalle persone che frequentano i laboratori stessi e il Centro Antares in generale; d’altra parte è innegabile che i famigliari abbiano sempre vissuto la possibilità di aprire un negozio che si prestasse all’inserimento lavorativo, come un sogno a coronamento del percorso di autonomia dei propri cari. È per questo che il progetto in tutte le sue fasi è stato costruito nella collaborazione più stretta, dove ognuno ha potuto portare ciò che è, per crescere assieme: nelle giornate di chiusura del Centro le famiglie si impegnano costantemente a garantire l’apertura della Bottegantares.
Gli obiettivi principali perseguiti attraverso una costante attività quotidiana di apertura della bottega per quattro ore mattutina sono: imparare a rispettare orari e consegne: apertura e chiusura della struttura, imparare ad attendere alle mansioni relative ai ruoli ricoperti (responsabile chiavi, responsabile materiali laboratorio, responsabile materiale pubblicitario, responsabile ordinazioni, ecc), responsabilizzare rispetto ai locali, alla loro pulizia e ai materiali con cui si entra in contatto (le chiavi, la cassetta della cassa, il libretto delle ricevute, ecc.), imparare le competenze di base per seguire in gruppo un laboratorio artigiano e una bottega (accogliere i clienti, illustrare il lavoro, prendere ordinazioni, fare ricevute, confezionare pacchetti regalo, portare avanti il lavoro di produzione e rifinitura prodotti), migliorare le competenze relazionali sia nel lavoro di gruppo, sia nei confronti della clientela con il supporto dell’educatore di riferimento.

Laboratorio di assemblaggio
In questo tipo di laboratorio vengono svolte lavorazioni per conto terzi, per aziende di varia tipologia operanti sul territorio; con la guida e la supervisione degli educatori e degli operatori del Centro (precedentemente formati nella parte pratica dell’assemblaggio stesso). Fondamentale è però l’impostazione socio-educativa che non prescinde, nello svolgimento delle mansioni previste e nella responsabilità degli spazi e materiali del laboratorio, da un importante coinvolgimento delle persone che frequentano il Centro Antares, le quali a turno e in base alla peculiarità, prenderanno parte al laboratorio attivamente e si prenderanno cura degli spazi, dei materiali e dei prodotti finali. I rapporti diretti con le ditte verranno tenuti invece dal gruppo degli educatori e degli operatori e dalla coordinatrice.
Gli obiettivi prefissati sono i seguenti: aumento della percezione positiva di sé come capacità di costruire, con un conseguente recupero dell’autostima, attraverso la percezione di fare parte di una catena di assemblaggio che porta ad un oggetto finito e vendibile, facilitazione del lavoro di gruppo nella concretizzazione del pensiero: “quello che faccio io sommato quello che fai tu e che facciamo assieme, diventano un prodotto completo e di valore, ampliamento della capacità attentiva e dell’assunzione di responsabilità nella presa in carico, con ruoli specifici, di tutto ciò che inerisce gli strumenti e il materiale laboratoriale, conferimento di competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Laboratorio occupazionale in biblioteca
Dall’osservazione dell’andamento delle attività e delle relazioni che si intrecciano durante i laboratori e i progetti che coinvolgono le persone che frequentano il Centro Antares, risulta evidente come, a fronte di una percezione di sé in quanto individui con dei limiti ma allo stesso tempo con grosse potenzialità da mettere a frutto, aumenta il coinvolgimento e l’impegno. Ciò accade poiché ci si immedesima in un ruolo e si lavora per adempiere alle mansioni previste da quel ruolo, ricevendo poi un feedback nel momento in cui, lavorando per conto terzi, ci si confronta con chi valuta il lavoro svolto. Chi ci assegna un compito lo fa perché ha bisogno di noi e ha bisogno che noi lo affrontiamo con serietà, responsabilità e impiegando al massimo le nostre potenzialità; da tale processo valutativo, accessibile a tutti, derivano l’aumento della percezione di sé come individui efficaci e in grado di crescere nel tempo, nonché la responsabilizzazione nella gestione autonoma (sebbene supportata) di un contesto che dipende da noi.
La modalità del laboratorio occupazionale permette di confrontarsi con un’attività molto vicino a quella lavorativa anche a chi non è in grado di affrontarla in autonomia (attraverso ad esempio una borsa lavoro, un tirocinio o un progetto di formazione in situazione), poiché in un contesto protetto e supportati in modo adeguato alle diverse necessità, si ha la possibilità di imparare a sostenere le proprie responsabilità e a svolgere compiti e mansioni assegnati rispetto ai ruoli, con impegno e coinvolgimento, mettendo a frutto le proprie potenzialità.
A seguito del momento di accoglienza, due volte alla settimana, le persone coinvolte nel progetto si recheranno assieme all’educatore di riferimento a Lerici presso i locali della biblioteca comunale al fine di gestirne l’apertura e chiusura e relativo servizio di prestito e restituzione libri.

Attività motoria

Progetto di attività motoria con il “Qi Gong” per soggetti con problemi di disagio mentale.
Progetto di attività motoria con il “Qi Gong” per soggetti con problemi di disagio mentale.
Il qi gong è una pratica corporea completa, che sviluppa attenzione e concentrazione su se stessi e su cosa avviene intorno ma senza ossessività e paura, non c’è competizione. Favorisce la consapevolezza di sè (corpo-mente), un (ri)appropriarsi della propria sensibilità e organicità. Ovviamente occorre da parte dell’insegnante disponibilità, flessibilità ed adattabilità. Mettersi a disposizione con l’intento di imparare dagli allievi.
Gli esercizi proposti mireranno alla conoscenza del proprio corpo, dei segmenti articolari, dei distretti muscolari, della postura in varie situazioni (sdraiati, seduti, eretti). Effetti indotti si avranno poi sul miglioramento della respirazione e della mobilità articolare nonché sull’aspetto cognitivo del sé e dell’altro da sé. Verranno potenziate le capacità coordinative attraverso la proposta di esercizi a coppie e in gruppo tali da favorire la cooperazione con gli altri e la socializzazione.
Per avere un riscontro oggettivo sui progressi o meno dei partecipanti è stata inserita una griglia di valutazione compilata ogni due lezioni.
I parametri considerati sono stati:
capacità di movimento, coordinazione motoria, adattabilità alla situazione, adattabilità al contatto fisico, capacità di collaborazione, capacità di distinguere sinistra e destra, capacità di distinguere sopra e sotto, capacità di distinguere spingere e tirare, accettazione delle regole, interesse all’attività.
L’analisi delle schede ha mostrato che tutti i partecipanti hanno migliorato le valutazioni iniziali. Tale progetto viene svolto in collaborazione con la lega Uisp Arti marziali.

Progetto pallacanestro
Il progetto che vede coinvolti alcuni degli utenti del Centro Antares in un vero e proprio allenamento di pallacanestro, con esercizi specifici e partite. Parte comunque dalla volontà di condividere un momento ludico ricreativo strutturato, che permetta di costruire uno spazio protetto e gestito da personale qualificato, nel quale avere la possibilità di esternare e scaricare tensioni, lavorando tanto sul gruppo quanto sul singolo.

Oltre agli obiettivi particolari, di seguito riportati, la finalità è dunque quella di lavorare sulle relazioni (ad esempio attraverso la divisione in squadre che devono collaborare al meglio per “portare a casa il risultato”) e sui tratti individuali di ciascuno (per alcuni può significare evitare personalismi e velleità di protagonismo).
Prerogativa di questo progetto è che gli operatori, gli educatori e il personale specializzato sarà coinvolto nel gioco in prima persona e non si limiterà al sostegno di chi ne ha bisogno.
Il progetto è sviluppato in collaborazione con la società di basket Landini di Lerici.
Progetto pallacanestroI laboratori sopra riportati si alternano ad attività ricreative (giochi di società, visione di filmati, brevi attività artistiche, ricerca su internet, ecc.) che permettono di decomprimere e scaricare la tensione e la fatica accumulate durante la mattinata. Generalmente a questo tipo di attività viene dedicata la parte pomeridiana a seguito del pranzo.
Il senso di appartenenza al Centro Antares e il coinvolgimento in ruoli specifici deriva anche dalla condivisione di attività di routine come la cura degli spazi interni ed esterni al centro, l’acquisto e la lettura condivisa del quotidiano, l’apparecchiatura e il riordino a seguito del pranzo e così via.